27 dicembre 1947: nasce la Costituzione Italiana


"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione". Sono queste le parole pronunciate nel gennaio del 1955 da Piero Calamandrei ed è questa la chiave di lettura ancora viva che, a settant'anni da quel celebre 27 dicembre 1947, aiuta a comprendere le radici della nostra Carta costituzionale.

La Costituzione italiana nacque ben settant'anni fa, all'indomani della Seconda Guerra mondiale e dalle ceneri del regime fascista. Alla luce dei risultati del referendum istituzionale tenutosi il 2 giugno 1946, un'Assemblea Costituente composta da 551 membri si riunì nell'estate dello stesso anno ed iniziò i lavori per redigere la Legge fondamentale della Repubblica Italiana.

La Commissione incaricata di progettare la Costituzione era formata da 75 membri, presieduta da Meuccio Ruini e suddivisa in tre sotto-Commissioni: una riservata ai diritti e doveri dei cittadini, una dedicata all'organizzazione costituzionale dello Stato ed una per i rapporti economici e sociali.

Dopo 18 mesi, il risultato del lavoro della Commissione approdò in Parlamento e fu oggetto di modifiche e discussioni, che lasciarono però invariato il cuore pulsante del testo, incentrato sui principi di uguaglianza e democrazia. La Carta fu approvata il 22 dicembre e in data 27 dicembre 1947 il Presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, ne promulgò il testo. Era nata la Costituzione Italiana.

In occasione del settantesimo anniversario, il Senato della Repubblica apre al pubblico la Sala di Palazzo Giustiniani in cui fu firmato lo storico atto. Inoltre, nel Salone degli Specchi, sono esposti documenti storici e monete appositamente coniate dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

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