Musica. Marti Stone: "In Instastories Mixtape ogni pezzo nasce spontaneamente"

Grandi novità nel panorama musicale italiano: il 25 luglio 2017 è uscito il nuovo lavoro della giovane cantante Marti Stone. Si tratta di "@instastories Mixtape", composto da 4 inediti e una selecta di musica rap, rnb, pop, elettronica fatta dalla rapper in collaborazione con Laurens, il DJ/Producer che ne ha curato il mix di 45minuti presente in un'unica traccia all'interno della raccolta, oltre ad aver prodotto la maggior parte dei brani.
Marti Stone inizia in questo modo a presentare alcuni dei volti che fanno parte del suo nuovo percorso artistico, Laurens è infatti membro, insieme al batterista Nicholas C, della Woodland Gang: la sua band di supporto live e in studio per la realizzazione del nuovo album. Kayla Chenelle rappresenta la componente californiana del mixtape, direttamente da Sacramento. "Innocent" è stato il primo estratto, prodotto da Mr. Mee Roy, unica traccia in Italiano.
La redazione di Musica Notizie ha avuto modo di intervistare la giovane cantante Marti Stone:

D. Com'è nata la tua passione per la musica?

R. Ho sempre sentito sin da piccola qualcosa di magico tra me e le mie cuffiette, i miei non erano semplici ascolti ma vere e proprie proiezioni. La musica è cresciuta in me come una nuova parte del corpo.

D. In passato sei stata selezionata tra i migliori rappers under 21. Che sensazioni hai provato?

R. Era un pomeriggio di fine novembre, lo ricordo bene perché era il compleanno di mia madre ed io ero lontana da lei. Le ho fatto gli auguri con questa notizia, ero su La Stampa e Studio Aperto e non me lo sarei mai aspettato. Non avevo ancora pubblicato un vero album, nessuno aveva ancora scommesso su di me. Eppure ero lì tra Rocco Hunt, Nitro, Giaime, LowLow, MixUp... Quell'articolo ci ha visto lungo!

D. Com'è nato Instastories Mixtape? Parlaci di questo tuo ultimo lavoro uscito il 25 luglio.

R. Ogni mio mixtape nasce in procinto dell'estate, ho finito di registrare l'ultima traccia di @instastories due giorni prima dell'uscita. Questo è lo spirito da mixtape, ogni pezzo nasce spontaneamente e si coglie l'attimo! Oltre alle 4 tracce inedite ho inserito una quinta traccia contenente il mixato di Laurens, sono 40 minuti di musica tra miei inediti e tracce selezionate, questo è @instastories mixtape!

D. Attualmente sei al lavoro sul tuo secondo album. Puoi anticiparci qualcosa?

R. E' un album che ha anima e personalità. Ogni traccia è una piccola chicca da gustare, contiene influenze da diversi mondi musicali da tutto il mondo e svelerà la parte più bella di me! Lascio il resto delle considerazioni a voi per quando uscirà.

D. C'è un tuo singolo dal titolo "Click n Like me": qual è il tuo rapporto con la tecnologia?

R. Sono sempre stata affascinata dalla tecnologia, ma come tutte le cose che ci affascinano dovrebbe porci delle domande. Perché sentiamo il bisogno viscerale di utilizzare lo smartphone anche quando non serve? Perché la metà delle cose che facciamo nella realtà sono fatte solo ed esclusivamente per postarle online? Il mio rapporto con la tecnologia è enigmatico.

D. Tra i vari artisti, hai collaborato anche con il giovane rapper Steven Vuitton: com'è nata la collaborazione con lui?

R. Steven era nella mia città natale e mi contattò pochi giorni prima della mia partenza per tornare a Milano dopo le vacanze estive dell'anno scorso. Ho fatto in tempo ad ascoltare un suo brano, a conoscerlo, a registrare Niente in Comune e scappare via. Poi siamo diventati buoni amici, mi sento come una sorella maggiore per lui. Stiamo lavorando al suo nuovo progetto!

D. Per quel che riguarda, invece, i rappers italiani (tipo JAx, Gué Pequeno, Marracash, Fedez, etc.) segui qualche modello in particolare? Hai un tuo punto di riferimento italiano?

R. Saranno 15 anni che ascolto rap italiano, ma ora ne ascolto pochissimo. Sempre stata fan della poetica di Guè e delle liriche di Marracash, ma non li ho mai presi come modello anche perché rappresentiamo due mondi a tratti opposti. Rispetto tutti, ma ho altri modelli e pochi di questi sono rappers.

D. Qual è la tua canzone preferita, italiana o straniera, che porti sempre nel cuore? E perché?

R. Questa domanda mi mette sempre in crisi, ne ho una preferita per ogni minuto della giornata... Oggi ho ascoltato Amy Winehouse tutto il giorno quindi dico "Stronger Than Me". 

D. C'è un numero che è molto legato a te, ovvero il 44. Come mai?

R. 44 in inglese FOUR FOUR, da me a Lanciano in Abruzzo se dici FOUR FOUR intendi "fuori fuori" di testa. E' un modo di dire molto utilizzato tra i giovani, mentre realizzavo il "44 Mixtape" a Pescara tutti mi salutavano così: "hey Marti Stò! For for!" perchè ero l'unica ad utilizzare quel modo di dire e per loro era un modo carino di dire "ci stiamo divertendo". Ho tradotto quindi il quattro quattro / four four in 44 e da quel periodo ho iniziato a vederlo ovunque, mi ha perseguitata. A volte mi fa ridere raccontarlo, altre mi inquieta un po'! 

D. Parteciperesti ad un talent show o al Festival di Sanremo?

R. Talent show no, festival di sanremo solo se lo modernizzano! 

D. Qual è il consiglio che dai ai giovani che vorrebbero intraprendere la carriera di rapper?

R. Prima cosa, non partite pensandola come una carriera. La carriera arriva successivamente, se ce ne sarà bisogno! Portate il vostro universo nel rap, non importate l'universo rap stereotipato nel vostro mondo. Sarebbe la morte della musica.

D. Un saluto ai lettori di Italia Notizie

R. Buona estate a tutti voi! Grazie Italia Notizie per lo spazio dedicatomi! Seguitemi su instagram @martistone 


0 commenti:

Posta un commento