Gli Usa fanno un passo indietro sui diritti dei transgender. No di Trump alla loro presenza nell'esercito

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Ieri il presidente statunitense Donald​ Trump, con un Twitter, ha comunicato l'esclusione dall'esercito Usa dei transessuali. Trump ha giustificato questa decisione dichiarando: "rappresentano sfacelo e costi troppo elevati".

Con questo editto gli Usa mettendo al bando quanto deciso da Obama nel 2016, aprendo l'esercito ai transgender e tornano indietro di 69 anni, cancellando il significato dell'ordine esecutivo di Harry Truman, che aboliva le discriminazioni razziali nell'esercito.

Trump si è consultato con il Pentagono, che però aveva chiesto altri 6 mesi per studiare il "via libera ai transessuali" introdotto da Obama, per verificare l'impatto sulle truppe. La decisione improvvisa del tycoon ha colto tutti di sorpresa e la Difesa non giustifica questa sua fretta. La reazione di Chelsea Manning (voce di Wikileaks), delle associazioni Lgbt e Democratici è stata dura ed immediata, promettendo proteste e ricorsi in tribunale.

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