Gabrielli: mafia un reato da cambiare

ROMA - "Dobbiamo convincerci tutti che la corruzione è l'incubatrice delle mafie. E invece vedo un atteggiamento da scampato pericolo nei confronti della sentenza sul Mondo di Mezzo". A dichiararlo il capo della polizia Franco Gabrielli, che interviene a sostegno della tesi della procura di Roma sull'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.

"Il procuratore capo Giuseppe Pignatone - sottolinea Gabrielli - ha fornito un'interpretazione avanzata del reato. Non credo che in questo processo sia stato sconfitto". Probabilmente, osserva "bisogna rimodellare la formulazione del reato 416 bis".

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