Egitto, attacco al resort: due turiste rimaste uccise e altri quattro feriti

di BEATRICE GALLUZZO - A Hurghada, rinomata località turistica in Egitto affacciata sulle acque cristalline del Mar Rosso, la quiete dei villeggianti-perlopiù occidentali- che godevano del sole estivo in due dei tanti Resort sulla costa, è stata spezzata da un tragico attacco: due turiste tedesche sono state accoltellate a morte, altri quattro visitatori la cui nazionalità ancora non è ben definita, probabilmente due Cechi e due Armeni, sono rimasti feriti. Solo poche ore prima, la mattinata al Cairo era stata sconvolta da un altro attacco verificatosi nei paraggi di alcune delle più famose piramidi della zona- ovviamente affollate di visitatori- in cui cinque poliziotti avevano perso la vita.

L’assalitore di Hurghada, che è stato prontamente arrestato, dalle prime ricostruzioni pare si sia recato prima allo Zahabia Hotel, dove ha accoltellato a morte le due turiste; dopodichè ha raggiunto a nuoto il  Sunny Days El Palacio resort, dove ha ferito altri due ospiti. Nessun gruppo terroristico ha ancora rivendicato l’attacco, ma si pensa che sia attribuibile a un gruppo islamico militante che opera in Egitto, l’Hasm. Secondo alcune testimonianze l’uomo prima di colpire avrebbe gridato “State lontani, non voglio egiziani”.

L’Egitto è un Paese in cui una parte non indifferente dell’economia nazionale poggia sul settore turistico. Ma da qualche anno il fascino del Mar Rosso e della millenaria storia del popolo egiziano sono offuscati da una serie di attacchi terroristici, spesso ai danni di turisti occidentali. Sempre a Hurghada, per esempio, a gennaio dell’anno scorso due austriaci e uno svedese furono accoltellati mentre sedevano in un ristorante. Gli attacchi erano primariamente concentrati nella parte nord della penisola del Sinai, ma ben presto hanno iniziato a diffondersi anche verso la capitale.

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