Russiagate, Trump ammette: sono indagato

(ANSA)
WASHINGTON - Il presidente Usa Donald Trump, dopo le anticipazioni delle ultime ore diffuse dal Washington Post, ammette di essere indagato. "Sono indagato per aver licenziato il direttore dell'Fbi dall'uomo che mi ha detto di licenziare il direttore dell'Fbi. Caccia alle streghe!", scrive su Twitter, attaccando il procuratore speciale Robert Mueller.

Intanto il procuratore speciale che coordina le indagini sul Russiagate, Robert Mueller, sta indagando sulle operazioni finanziarie e imprenditoriali condotte da Jared Kushner, genero e consigliere di Trump. Lo rende noto il Washington Post, che cita fonti investigative che parlano anche di indagini sulle operazioni finanziarie di altre persone molto vicine a Trump, come l'ex consigliere alla sicurezza nazionale Michael Flynn e gli ex responsabili della campagna del tycoon, come Paul Manafort e Carter Page.

E il presidente va all'attacco: ""Dopo sette mesi di indagini e audizioni parlamentari sulle 'mie collusioni con i russi', nessuno e' stato in grado di mostrare alcuna prova. Triste!", scrive in un tweet.

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