Roma, Raggi a rischio processo: no dimissioni, si va avanti

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Alla sindaca di Roma Virginia Raggi è stato notificato l'avviso di chiusura indagini per la vicenda delle nomine al Capodoglio. Il sindaco di Roma rischia di finire a processo per abuso d'ufficio e falso. A riguardo è intervenuto l'avvocato della Raggi, dichiarando: "Sul fascicolo che riguarda Renato Marra, prendiamo atto che cade l'ipotesi di abuso per la sindaca. Sul fascicolo Romeo siamo assolutamente certi di poter chiarire la sua posizione, ma prima dovremo avere piena contezza del contenuto delle indagini. Solo dopo questo passaggio vaglieremo tutte le possibilità, dal deposito di una memoria alla richiesta di essere ascoltati".

Le reazioni politiche non sono mancate. Si è espresso fiducioso il vicesindaco Luca Bergamo che ha ribadito, con toni decisi, di andare avanti perché, malgrado ci sia una valutazione e un giudizio finale, sono tutti tranquilli. Paola Muraro, ex Assessore all'Ambiente della giunta Raggi, dimessa nel dicembre 2016, ha puntato il dito sul Movemto 5 Stelle. Muraro si è dimessa in quanto indagata e perché lo prevedeva il codice etico del movimento. L'ex assessore ha rilasciato delle dichiarazioni in cui dice: "oggi il codice è cambiato per questo non credo che la Raggi si dimetta e per quanto riguarda le mie, mi hanno fatta fuori''.

Ieri sera, a Carta Bianca su Rai3, la diretta interessata Virginia Raggi ha dichiarato: "Seguo le regole del codice etico del M5S. Qui non stiamo parlando del fatto che io abbia rubato soldi, ma di una firma e di una procedura di nomina mai stata contestata. Sono abbastanza tranquilla e con i miei legali credo che potremo spiegare. Per quanto riguarda le dimissioni di Muraro, una sua scelta". A difendere la Raggi ci sono le dichiarazioni di Matteo Salvini, leader della Lega. Per lui la sindaca non deve dimettersi e dovrebbe farlo solo se condannata e non per un rinvio a giudizio.

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