Mdp presenta mozione sul caso Consip, richiesta sospensione di Lotti e revoca dell’incarico a Marroni

di BEATRICE GALLUZZO - Saranno discusse oggi al Senato le 6 mozioni richiedenti l’immediato rinnovo dei vertici della centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana. Dal momento che due dei vertici della società controllata dal Mef, il presidente Luigi Ferrara (indagato per false informazioni ai pm) e il consigliere Marialaura Ferrigno hanno già rassegnato le proprie dimissioni pochi giorni fa, il dibattito verterà perlopiù sull’amministratore delegato Luigi Marroni.

Proprio di Marroni, e non solo, si occupa la mozione presentata da Mdp. I Senatori del Movimento democratico e progressista hanno messo nero su bianco due richieste precise: che venga revocato l’incarico di amministratore delegato a Luigi Marroni; e che il Presidente del Consiglio Gentilioni proceda alla sospensione delle deleghe al ministro dello sport, Luca Lotti, indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto d’indagine.

Nel testo della mozione si legge che “è del tutto evidente che la vicenda del ministro dello Sport Luca Lotti e quella dell’amministratore delegato dottor Luigi Marroni siano indissolubilmente intrecciate” , dunque  è evidente che “ la loro contemporanea permanenza in carica, nei rispettivi ruoli, costituisca un inaccettabile segnale di arroganza politica che contribuisce ad aumentare il discredito delle istituzioni pubbliche”.

Qualche riga più sotto si aggiunge “La vicenda Consip, a prescindere dal suo eventuale rilievo penale, mette in luce comportamenti familistici e clientelari nella gestione del potere” e necessariamente “tale comportamento rischia di alimentare l’affermazione e di favorire interessi privati e domestici in cui la famiglia, la fazione, la consorteria si sovrappongono allo Stato”.

Infine, si richiede la sospensione di Lotti e la revoca di Marroni affinchè il Governo possa  “procedere a nuove nomine dei vertici della Consip, seguendo puntualmente e in modo trasparente, dandone conto al Parlamento, i criteri e gli indirizzi della direttiva a firma del Ministro Fabrizio Saccomanni del 24 giugno 2013 che ha rafforzato i requisiti di onorabilità e di professionalità richiesti agli amministratori e ha individuato le tappe di un processo trasparente ed oggettivo di valutazione di tali requisiti”.

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