Macron, "re della Francia", strapotere al Parlamento

(ANSA)
di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Emmanuel Macron con il suo partito creato un anno fa ha stravinto alle elezioni per il rinnovo del Parlamento. Il neo-presidente ha ottenuto una larghissima maggioranza assoluta e potrà fare le riforme necessarie per il Paese, come quelle per il lavoro o per le pensioni. "La Republique en Marche" ha avuto alla Camera Bassa quella che conta davvero per la sua prevalenza al Senato, 360 deputati circa. Subito dopo i 130 deputati della destra Republicains, unica forza di opposizione a Macron.

Il partito socialista che da queste elezioni ne esce sconfitto, ha ottenuto solo 45 seggi, nulla, rispetto ai 300 deputati uscenti, mentre la sinistra radicale di Mélenchon alla Camera Bassa avrà 25 seggi. Il Front National di Marine Le Pen invece, ha ricevuto 7 seggi, un risultato del tutto insoddisfacente che, non permetterà d'avere un gruppo parlamentare. Dopo queste elezioni Macron ha un forte potere destinato a crescere, con tutti i seggi avuti e con il sostegno dei socialisti che, hanno già dichiarato di sostenerlo sulle riforme. Ieri sera, nel quartier generale di "En Marche" a Parigi, si è brindato al quinquennato che si sta per avviare. «Un anno fa nessuno avrebbe immaginato un tale rinnovamento politico. Lo dobbiamo al presidente Macron, ma lo dobbiamo anche ai francesi», ha esultato il premier, Edouard Philippe.
Quanto all’astensione record, Philippe ha ribadito che, «non si tratta mai di una buona notizia» ma il governo «la interpreta come un obbligo di avere successo». Elemento non in differente sarà la composizione della nuova Assemblea, con un’ondata di esordienti, quasi tutta nuova e avrà una quasi parità uomo-donna. Il 4 luglio ci sarà il voto di fiducia all'Esecutivo, che confermerà il numero dei seggi dati ai rispettivi partiti.

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