Intercettazione di Marra: giudizi al vetriolo sulla sindaca Raggi

di BEATRICE GALLUZZO - Raffaele Marra, in un’intercettazione risalente al novembre 2016 e ora allegata agli atti del processo che lo vede coinvolto insieme all’immobiliarista Sergio Scarpellini con l’accusa di concorso in corruzione, giudica con asprezza il comportamento della sindaca Virginia Raggi.

In particolare qui, l’ormai ex braccio destro della Sindaca, si riferisce a un’altra vicenda: quella relativa alla nomina del fratello, Renato Marra, alla direzione turismo del Campidoglio. "Non c'ha le palle? E allora che c... lo fai a fa' 'u sindaco, scusami?" inveisce l’uomo, al telefono con un’amica, riferendosi alla pentastellata. "Sta facendo la principessa che...l'hanno fregata!", aggiunge.

Prosegue, parlando del comportamento di Raggi relativamente alla nomina di Renato Marra: “Allora tu dovevi avere il coraggio di dire 'guarda è uno dei più bravi che ci stanno, lo volevo fare Comandante, per non creare un problema l'aggia fatto direttore de' 'o Turismo.Non lo volete al Turismo? Bene, lo riporto al Corpo di Polizia, lo faccio vice-comandante, come lo volevo fare".

“Tu”- continua Marra, riferendosi alla sindaca- “hai detto che tra i tre più bravi c'è mio fratello per fare il comandante. Anzi, ti sei dispiaciuta che per problemi politici non lo può fa' comandante sennò ti scoppia un putiferio. Poi mi vieni a rompere? A quel punto, voglio di', tu lo volevi fa' comandante, poi dopo vice-comandante sicuramente sì, vice-comandante. Un vice-comandante è terza fascia!” . Dopodichè conclude con “mo' pure se non ti ho detto esattamente 'passa dalla prima alla terza' ma tu l'avevi messo in conto quando lo volevi fa' vice-comandante. Invece lei non ha avuto il coraggio di dire: 'sì, è 'na cosa che ho fatto io'” .

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