Elezioni amministrative, i ballottaggi sorridono al Centro-destra

(Foto LA REPUBBLICA)

di BEATRICE GALLUZZO - Se nella prima tornata elettorale era stato il M5S ad uscire zoppicando dalla maggior parte dei Comuni più importanti, in questo secondo turno ad accusare il colpo sembra essere il PD, che clamorosamente fuoriesce da gran parte dei 22 capoluoghi di provincia al ballottaggio, seppur registrando delle sparute vittorie, soprattutto al Sud, con la vittoria nelle città di Lecce, con Carlo Maria Salvemini, e di Taranto, con Rinaldo Melucci. FI-Lega Nord-Fdi alla luce dei risultati stappano lo spumante e Matteo Salvini rilancia: “Il governo è senza alcun tipo di legittimazione popolare– Gentiloni dovrebbe passare l’ultima notte a palazzo Chigi”.

La sconfitta del centro-sinistra appare bruciante specie in relazione ai Comuni tradizionalmente “rossi”, ora espugnati dal centro-destra: Pistoia, Piacenza, La Spezia e Sesto San Giovanni, la Stalingrado d’Italia. Ma risulta vincitore anche ad Alessandria, Asti, Como, Lodi, Monza, Verona e, più a Sud, L’Aquila e Catanzaro. Anche Genova, per la prima volta dal dopoguerra, vira a destra con il candidato Marco Bucci, che ripresenta lo “schema Toti”, la stessa formula rivelatasi vincente per l’elezione a governatore della Liguria di Giovanni Toti, nel 2015. In tutto, il centro-destra conquista 16 capoluoghi su 22.

Il PD incassa, ma la sconfitta è quantomeno temperata dalle vittorie a Padova con il candidato Sergio Giordani, Lucca con Tambellini, Taranto con Rinaldo Melucci e Lecce, con Carlo Maria Salvemini, la cui elezione segna il successo del centrosinistra, dopo un ventennio di amministrazioni di destra. Il commento di Matteo Renzi arriva su Facebook dopo l’una di notte-“I risultati delle amministrative 2017 sono a macchia di leopardo. Come accade quasi sempre per le amministrative”. Dopodiché aggiunge “Ovviamente i commenti per una settimana saranno i soliti, consueti, apocalittici. Qualcuno dirà che ci voleva la coalizione, ignorando che c'era la coalizione sia dove si è vinto, sia dove si è perso”. Il segretario ci tiene poi a ricordare che “le elezioni amministrative sono un'altra cosa rispetto alle elezioni politiche”. Andrea Orlando ribatte “Il PD isolato politicamente e socialmente perde quasi ovunque. Cambiare linea. Ricostruire il centrosinistra subito.” Per il capogruppo alla Camera Ettore Rosato sulle spalle del PD hanno pesato"moltissimo le divisioni interne, la scissione, aver inseguito M5s, la parcellizzazione".

Per quanto riguarda il Movimento, che definisce la performance del PD “una Caporetto”, era al ballottaggio in dieci comuni: ne porta a casa otto, perdendo però Asti, unico capoluogo di provincia in cui erano presenti al secondo turno. I pentastellati in sostanza si affermano ad Acqui Terme, in Piemonte; Fabriano nella Marche; Guidonia e Ardea nel Lazio; Santeramo, Canosa e Mottola in Puglia. Di valore altamente simbolico è poi la vittoria a Carrara, tradizionalmente patria della sinistra, ora consegnata al Movimento con Francesco De Paquale, che ci tiene appunto a rendere omaggio al tradizionale orientamento politico della città, come riportato da Republica, attraverso un cartello recante la scritta “Comune depidizzato”, cioè liberato dalla presenza PD, affisso alle porte del Municipio. Luigi di Maio commenta la performance del Movimento: “siamo in crescita inesorabile”.

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