E' morto lo studente americano condannato dal regime di Pyongyang

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - È morto appena arrivato nella sua città Cincinnati Otto Warmbier, lo studente Usa di 22 anni detenuto per alcuni mesi nelle carceri nordcoreane. Warmbier era partito per la Corea del Nord nel 2015 e a Capodanno, entrando in una sala del suo albergo, aveva rubato uno striscione propagandistico del regime. Nel giorno della sua partenza all'aeroporto, era stato fermato e arrestato dalle autorità con l'accusa d'aver commesso un "atto ostile allo Stato".

Durante il processo durato un'ora, era stato condannato a 15 anni di lavori forzati, dopo 17 mesi Pyongyang aveva deciso di rilasciarlo, invitando l'amministrazione Trump a mandare un aereo militare per riportare Otto a casa. Il 13 giugno il giovane torna negli Stati Uniti però in coma, con un trauma al cervello.

Le autorità nordcoreane si erano giustificate dichiarando che era colpa delle troppe pillole prese dallo studente per dormire. I medici di Cincinnati avevano confermato il danno al cervello, di certo non causato da medicine ma da traumi. Quello che per gli Stati Uniti era un atto pacifico di Pyongyang, si è adesso dimostrato, quasi una beffa.

Le autorità nordcoreane avevano rilasciato il ragazzo senza opposizione perché in fin di vita. La famiglia, puntando il dito verso il trattamento e le torture inflitte dalle autorità della Nord Corea, ai condannati ha dichiarato "vogliamo che il mondo sappia che nostro figlio è stato brutalizzato e torturato da un regime pariah".

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