Dottoressa uccisa davanti all'ospedale: killer si suicida

di ILEANA CIRULLI - Una dottoressa di 53 anni è stata accoltellata davanti all'ospedale di Sant’Omero, in provincia di Teramo. La donna è stata colpita al petto e sgozzata nel parcheggio, verso le 16, ora in cui aveva terminato il suo turno e stava andando a prendere la sua macchina. L'oncologa, madre di due ragazzi di 14 e 16 anni, ha gridato aiuto, ma nessuno si trovava nei paraggi per soccorrerla e il suo assassino è subito fuggito.

Nel parcheggio non vi sono telecamere, ma si pensa che il killer si sia mosso a bordo di una Peugeot 205 bianca, che alcuni testimoni hanno visto girare più volte intorno all’ospedale prima del delitto e poi allontanarsi subito dopo. Ma probabilmente l'assassino ha già un volto: un uomo più grande di lei la perseguitava da diversi anni con inseguimenti, appostamenti e chiamate. Tutto fa pensare che sia quest'uomo il responsabile della morte della 53enne, in quanto ai suoi amici la donna aveva riferito alcune parole del suo stalker: «Se non ti posso avere, prima o poi ti ammazzerò».

L'avvocato della vittima ha confermato che assieme a lei aveva cercato di allontanare questa persona «con ben due denunce, ma non era servito a niente, erano state archiviate. Lui aveva avuto anche il divieto di avvicinarsi ma poi la misura è stata revocata».

Il medico del pronto soccorso di Sant’Omero intervenuto per primo ha raccontato di averla trovata a terra, in una pozza di sangue, e di non aver capito subito che era lei: «È morta tra le mie braccia. Una cosa assurda pensare che fosse lei. Quando sono arrivato non aveva polso, non c’era più nulla da fare». Ad occuparsi di tale indagine saranno i carabinieri del reparto operativo di Teramo, coordinati dal comandante Roberto Petroli.

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