Caso Russiagate: il ministro della Giustizia Usa ascoltato dal Congresso, Trump tiene d'occhio Mueller

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Continuano le indagini sul caso Russiagate, ieri di fronte al Congresso statunitense si è presentato il ministro della Giustizia Jeff Sessions. Sessions è accusato d'aver incontrato rappresentanti russi per sabotare la campagna elettorale di Hillary Clinton e favorire l'elezione presidenziale alla Casa Bianca di Donald Trump. Il ministro della Giustizia ha dichiarato di non aver partecipato a nessun incontro con questo tema con l'ambasciatore russo a Washington.

"Le accuse di collusione nei miei confronti sono frutto di bugie e nessuno alla Casa Bianca mi ha chiesto di fare cose illecite", ha ribadito Sessions, davanti al Congresso. A poche ore da questo incontro è emersa l'intenzione di Trump, di "silurare" il procuratore speciale Robert Mueller, che sta gestendo le indagini sul rapporto Washington-Mosca, ereditate dall'ex capo dell'Fbi James Comey.

Un duro colpo per Trump, è arrivato dal mondo dello sport e dell'Nba, i Goldel State Warriors, campioni di lega, hanno declinato l'invito presidenziale alla White House, un rito tradizionale per le squadre vincitrici del titolo. La motivazione sarebbe dovuta alla politica non condivisa, portata avanti da Trump.

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