Visita in Israele per Trump, consolidati i rapporti con Netanyahu

(Foto IL FATTO QUOTIDIANO)

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Donald Trump è volato insieme alla moglie Melania, la figlia Ivanka e il genero Jared Kushner, in Israele. Il Presidente statunitense ha incontrato il premier israeliano Benyamin Netanyahu, che ha fatto un discorso di benvenuto. Netanyahu ha ringraziato Trump per la sua storica visita in Israele, che avviene nella sua prima missione estera, aggiungendo "grazie per il cambiamento della politica americana verso Teheran, che ha portato anche per la prima volta nella mia vita una reale speranza di apertura del mondo arabo verso Israele". Trump ha preso la parola dichiarando, "nel mio viaggio in questi giorni ho trovato nuove ragioni di speranza e abbiamo l'opportunità di equilibrare la regione". Il Tycoon ha parlato del suo incontro in Arabia Saudita, con il Re Salman, che spera in una pace tra Israele e Palestina.

Trump ha poi, ribadito con pugno duro, che l'Iran non avrà mai l'arma nucleare e che i rapporti solidi con Israele, impediranno una tale possibilità. Egli ha in seguito invitando il governo iraniano, a non finanziare i gruppi terroristici. A queste dichiarazione, si è subito espresso il Presidente dell'Iran Hassan Rohani, che ha parlato dell'incontro tra Trump e i capi di Stato arabi come uno "show" senza valenza politica, che il vero terrorismo non si combatte finanziando la vendita di armi, lasciando intendere che gli Usa siano in prima fila in questo giro d'affari. Anch'egli ha lanciato un messaggio a Trump "l'epoca delle interferenze negli affari degli altri Paesi, avviando guerre è finita". Dopo gli incontri ufficiali, Trump e la sua famiglia, hanno visitato a Gerusalemme il Santo Sepolcro, incontrando i rappresentati del mondo cattolico e il Muro del Pianto, mentre Melania e Ivanka hanno visitato la zona riservata alle donne.

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