Ultimo faccia faccia e guerra mediatica tra Le Pen e Macron.

(Foto AFP)

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - A pochi giorni dal secondo turno delle presidenziali francesi, sono volati insulti tra la leader di estrema destra del Front National Marine Le Pen e l'avversario Emmanul Macron del partito "En Marche!". Nel confronto televisivo di ieri, è stata la Le Pen ad attaccare per prima Macron, additandolo come candidato della globalizzazione selvaggia, dell'uberizzazione, della precarietà, con "quel sorriso da passaporto e argomenti vergognosi". Inoltre citando la cancelliera tedesca ha dichiarato che, il destino della Francia sarà quello di essere governata da una donna, lei o la Merkel. Macron prendendo la parola, ha dichiarato che la Le Pen incarna lo spirito della sconfitta e che in campagna elettorale ha solo detto bugie. "Lei è l'eredità di un nome, di un partito politico che basa le sue radici nella rabbia, portando la Francia alla guerra civile" ha ribadito Macron. I due hanno anche parlato di economia e politica industriale in cui il leader del partito "En Marche!" era più a suo agio, mentre l'estremista Marine Le Pen faceva pressione su argomenti come la crisi sociale, malessere dei francesi e moneta unica, vantandosi di essere "la candidata del potere di acquisto mentre Macron è il candidato del potere di acquistare la Francia". Dopo il dibattito televisivo, un sondaggio ha dato Macron per vincitore, mentre il programma politico della Le Pen è risultato poco convincente.

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