Primo Maggio, Mattarella: "Fare di più per il lavoro"

(Foto ANSA)

di MARCO MONGELLI - Primo Maggio, parla il presidente Mattarella: "Fare di più per il lavoro. Salari non vanno compressi". Non si può "accettare che i lavoratori attivi in Italia restino a percentuale bassa e che la disoccupazione giovanile raggiunga picchi così alti. Tutti dobbiamo sentire il compito di fare di più".

Ricordando la festa al Quirinale insieme alle più importanti cariche dello stato, tra cui, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, la presidente della Camera, Laura Boldrini e al presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, il capo dello Stato ha sottolineato: “Il Lavoro è la priorità” e “laddove la struttura produttiva e sociale non è più in grado di assicurare quelle condizioni che sorreggono i nostri diritti di cittadinanza, allora la crisi rischia di contagiare le stesse istituzioni rappresentative”.

A seguito della lunga recessione gli indicatori dell'economia sono tornati al segno positivo" ma la disoccupazione resta "ancora troppo elevata". "Nella lotta alla disoccupazione - dice ancora il Capo dello Stato - è necessario entrare nel concreto, offrendo una guida a chi cerca lavoro o lo ha perduto. Chi è senza lavoro non va mai lasciato solo. Va accompagnato verso un nuovo impiego, sostenendolo nei percorsi di riqualificazione professionale".

Parallelamente, ha spiegato, 'Troppi pochi laureati, non rassegniamoci' - "L'industria 4.0 ha bisogno di competenze tecniche sempre più qualificate, non possiamo permetterci che il nostro mercato sia carente proprio di laureati con elevate professionalità informatiche".

Inoltre ha sottolineato che bisogna massimizzare gli sforzi per evitare che "si allarghino i divari sociali". "E' indispensabile che le istituzioni riescano a governare i processi ed evitino conseguenze in termini di riduzione del lavoro, è opportuno che la costruzione di adeguate strategie pubbliche coinvolga forze politiche e sociali, rappresentanze dell'impresa e del lavoro”.

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