Ok dell'Ue alla manovra bis: "L'Italia ha rispettato le regole". Richiamo su riforme, Imu e giustizia

(Foto AP)

di MARCO MONGELLI - Via libera alla manovra bis da parte dell'Ue: "L'Italia conferma che le misure di bilancio addizionali richieste per il 2017 sono state prese e che quindi, in questa fase, nessun passo ulteriore è giudicato necessario per rispettare la regola del debito", scrive la Commissione Ue nel pacchetto di primavera che contiene l'analisi dei conti pubblici e le raccomandazioni. Bruxelles non ritiene ci siano le condizioni nemmeno per una procedura per squilibri macroeconomici, se si applicano le riforme raccomandate.

Moscovici, rivaluteremo la situazione dell'Italia in autunno. "La Commissione europea ha usato il suo margine di apprezzamento a riguardo della situazione ciclica in Italia" quindi "rivaluteremo la conformità con il criterio del debito sulla base delle nostre previsioni di autunno", ma per "oggi ci sono buone notizie". Così il commissario agli affari monetari Pierre Moscovici, sottolineando per che "per il 2018 come avete visto non sono menzionate cifre" per lo sforzo di aggiustamento che dovrà essere fatto dall'Italia. Il Commissario Ue ha aggiunto che "l'Italia non deve lamentarsi della Commissione Ue perché ha saputo dar prova a suo riguardo di una flessibilità intelligente e comprensiva, e questo atteggiamento di flessibilità continuerà a segnare il dialogo costruttivo con le autorità italiane e che io personalmente ho con il ministro Pier Carlo Padoan".

Il Ministro spiega inoltre che dalle raccomandazioni della Commissione europea per l'Italia e gli altri paesi "mi sembra che emerga un quadro positivo". "Le riforme si continuano a fare - aggiunge - Bisogna implementarle e bisogna farne di altre. Siamo assolutamente d'accordo: la crescita ancora non ci soddisfa ma migliora. Poi, soprattutto, bisogna tenere la politica di bilancio in una strada stretta tra consolidamento e sostegno alla crescita.

Bruxelles chiede anche di rafforzare la contrattazione collettiva. Rafforzare la contrattazione collettiva perché tenga conto delle situazioni locali, razionalizzare la spesa sociale migliorandone la sua composizione, assicurare politiche attive efficaci del mercato del lavoro e facilitare l'occupazione per il secondo percettore di reddito: è quanto raccomanda la Commissione Ue all'Italia nella sezione dedicata al lavoro. L'Italia deve "con il coinvolgimento delle parti sociali, rafforzare il quadro della contrattazione collettiva per consentire agli accordi collettivi di tenere meglio in considerazione le condizioni locali", scrive Bruxelles. La Ue evidenzia anche che l'Italia ha "uno dei più bassi tassi di occupazione femminile", anche perché alcune caratteristiche del sistema di benefit fiscali "scoraggiano i secondi percettori di reddito" e "l'accesso a servizi di cura di anziani e bambini resta limitato, con molte differenze regionali".

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