Nuovo lancio missilistico in Corea del Nord. Convocato Consiglio di Sicurezza a Seul


di BEATRICE GALLUZZO - Alle ore 22:39, ora italiana, in Corea del Nord è stato effettuato un nuovo test missilistico. La testata di tipo Scud ha fatto un viaggio di 450 km, dalla città di Wonsan presumibilmente, per poi finire nel Mar del Giappone. In attesa di ulteriori conferme, questo per ora sembrerebbe il terzo prototipo di missile sperimentato da Pyongyang in poche settimane.

Le provocazioni che recano la firma dell’iracondo Kim Jong Un sono ormai numerosissime, e questa in particolare sembrerebbe la risposta nordcoreana al G7 di Taormina, avvenuto la settimana scorsa. I leader durante l’incontro avevano infatti concordato sul fatto che il governo di Pyongyang con il suo ardore missilistico "pone nuovi livelli di minaccia in crescita di grave natura alla pace e alla stabilità internazionale", e per un ennesima volta avevano invitato il suddetto a fermare la corsa agli armamenti, specie quelli nucleari.

Questo sarebbe il terzo test condotto dal giorno dell’insediamento in Corea del Sud del nuovo presidente, Moon Jae-In , il quale aveva dichiarato di essere aperto nell’instaurazione di un possibile dialogo con il vicino che risiede al di là del trentottesimo parallelo. Poche ore dopo il lancio il leader di Seul ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio sulla sicurezza nazionale per decidere sul da farsi, anche nell’ambito degli aiuti umanitari che un’organizzazione sudcoreana sta prestando al Nord per combattere la malaria nel Paese. La richiesta era stata avanzata il 26 maggio, e aveva rappresentato il primo caso in cui dei civili autorizzati avevano attraversato il confine tra le due nazioni dal gennaio del 2016. Un funzionario ministeriale ha dichiarato: “saremo flessibili sulla revisione dei mezzi per consentire aiuti umanitari e scambi tra civili”.

Come riportato dal New York Times, la notizia del test è arrivata fino alla Casa Bianca. L’analisi del lancio ha portato a concudere che questo tipo di testata non rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti. Certo è, però, che gli USA non hanno intenzione di lasciar correre gli esperimenti missilistici coreani, dal momento che lo scopo dichiarato è di sviluppare un efficiente missile balistico intercontinentale (ICBM), il quale costituirebbe una minaccia non indifferente per il Paese a stelle e strisce. Dal canto suo, il ministro degli esteri cinese, dopo il lancio di questa mattina, ha invitato le parti in causa “a mantenere la calma e ad esercitare moderazione”.

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