Juve, doppio Higuain, l'uomo giusto al momento giusto e il Monaco non fa più paura

(Foto ANSA/EPA)

di ALESSANDRO NARDELLI - Doppio Higuain, l'uomo giusto al momento giusto e il Monaco non fa più paura. Basterebbero queste poche parole per riassumere l'intero match di una Juventus che ha liquidato più o meno facilmente, e in trasferta, anche la squadra di Leo Jardim, nella semifinale di andata di Champions League. Una doppietta dell'attaccante argentino, al 29' e al 59', a secco da un pezzo in Europa, ma sbloccatosi al momento giusto, è servita ad Allegri per arrivare alla gara di ritorno con molte meno preoccupazioni, certo di avere in tasca già una parte di finale.

Per quanto riguarda il match di ieri, in una gara tignosa, e lo si sapeva. Il Monaco ha dimostrato di essere un'ottima squadra dalla cintola in su, e se i francesi non sono stati scintillanti come in altre gare è perché ci sono enormi meriti della Juventus più che demeriti propri. La Juventus ha dimostrato di avere la miglior difesa del mondo ed il miglior portiere in circolazione. Inoltre mister Allegri ha preparato perfettamente la gara a livello tattico. Tenuto in panchina Cuadrado per problemi muscolari, il tecnico livornese ha schierato Barzagli terzino, schierando Dani Alves come esterno d'attacco. Qualcuno, appresa la notizia avrà alzato il sopracciglio come Ancelotti, ma col senno di poi invece si sarà dovuto ricredere. Anche perché il brasiliano li davanti ha fatto letteralmente impazzire la difesa avversaria. Il passaggio di tacco per Higuain è stato un gioiello, così come il cross per la rete del raddoppio. Delle vere e proprie pennellate da artista, quelle che troppo spesso sono mancate quest'anno all'ex Barcellona.

Capitolo Higuain: La solitudine dei numeri primi, come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Questo è stato finora il rapporto tra Il Pipita e il gol in Europa. Ma Gonzalo è venuto fuori in una notte di inizi maggio, scatenando tutta la sua forza devastante, nella partita che probabilmente ha consegnato la seconda finale di Champions League in due anni a mister Allegri, con buona pace dei critici.

Infine, occhio al ritorno, nulla è scontato nel calcio, soprattutto contro squadre come il Monaco, che non si risparmiano mai, ma conoscendo il tecnico bianconero, non lascerà nulla al caso. Anche se adesso la testa deve andare obbligatoriamente al match dello Stadium contro il Torino, che si disputerà Sabato alle ore 20:45. In caso di pareggio o sconfitta della Roma, e di successo juventino, potrebbe già essere scudetto, il sesto di fila, un record.

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