G7, al via seconda giornata

(Foto AP)

Dopo aver accolto i leader di cinque paesi africani all'Hotel San Domenico, Gentiloni ha dato il via al secondo giorno di lavori del Vertice di Taormina del G7, allargato ai leader di Tunisia, Nigeria, Niger, Etiopia e Kenia. "Un benvenuto ai componenti del G7, ai leader e le organizzazioni che partecipano a questa seduta 'outreach'. Quest'anno abbiamo messo al centro di questa sessione i rapporti con l'Africa". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni aprendo i lavori della seconda giornata del vertice di Taormina accogliendo, oltre ai sette leader ed i vertici Ue, anche i leader di Etiopia, Kenya, Niger, Nigeria e Tunisia e i rappresentanti di Unione Africana, Banca Mondiale, Ocse, Onu, Fmi e Banca africana per gli investimenti.

"Taormina e la Sicilia - ha ricordato Gentiloni in apertura - dicono quanto è importante per noi il rapporto con l'Africa, ci troviamo nel cuore del Mediterraneo e oggi la discussione con l'Africa si concentra sull'esigenza di partnership a tutto campo tra G7, organismi internazionali e paesi africani con l'obiettivo d'innovazione e sviluppo del capitale umano. Credo sia importante - ha aggiunto Gentiloni - anche ricordare che il prossimo G20, che la Germania ospiterà, avrà una linea di continuità con oggi, dedicando un'attenzione particolare all'Africa e in particola all'attrazione degli investimenti in Africa. L'agenda 2063 per l'Africa rappresenta un capitolo fondamentale per il continente. Il premier ha quindi chiesto di aprire la discussione a due interventi, quello del presidente della Guinea, che è anche presidente di turno dell'Unione africana, Alpha Condé, e al segretario generale dell'Onu, Guterres.

Dopo il pranzo di lavoro con gli altri leader, Trump nel pomeriggio si rechera' subito alla base di Sigonella dove parlera' alle truppe Usa. Poi l'imbarco sull'Air Force One che lo riportera' con la first lady Melania a Washington.

Ieri i Sette grandi della terra hanno firmato la dichiarazione contro il terrorismo. E' stata poi il primo ministro britannico Theresa May a tenere in mano il testo della dichiarazione al momento della foto dei leader dopo la firma congiunta del documento. I Sette Grandi hanno poi salutato con baci e abbracci May che è ripartita per Londra, lasciando il vertice.

Sui migranti "è stato raggiunto un buon compromesso: si riconosce l'approccio globale al problema, anche a lungo periodo con il coinvolgimento dei paesi di origine e la responsabilità condivisa". E' quanto spiegano fonti diplomatiche italiane che seguono il dossier. La discussione vera e propria al tavolo del G7 "ci sarà domani" ed è "ovvio si continui a lavorare sui due paragrafi" ad hoc del testo finale, ma "non ci sono problemi" con gli americani, che hanno chiesto maggiore attenzione alla sicurezza.



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