Cristian Provvisionato è libero. Alfano: "un altro obiettivo centrato"

(Foto ANSA)

di ILEANA CIRULLI - E' arrivato avantieri sera all'aeroporto romano di Ciampino Cristian Provvisionato, il 43enne milanese che è stato trattenuto nel carcere di Nouakchott, in Mauritania, per quasi due anni. Il bodyguard di Cornaredo (Milano) fu arrestato il 16 agosto 2015 e, da quel momento è stato tenuto in custodia cautelare con l'accusa di far parte di una banda internazionale, responsabile di una truffa informatica ai danni del Paese africano.

Il 43enne si è ritrovato coinvolto in un intrigo internazionale dai contorni poco chiari: l'acquisto di software-spia da parte delle autorità del Paese, il quale avrebbe determinato, presumibilmente, una truffa di un milione e mezzo di euro ai danni del governo della Mauritania ad opera di un pool di società estere con cui collaborava anche un'azienda milanese.

Fin da subito, però, Provvisionato si era dichiarato completamente estraneo e all'oscuro della vicenda. Il 26 aprile scorso, la Farnesina aveva ricevuto la madre, Doina Coman, assicurandole il massimo impegno per risolvere la vicenda e garantendo che a suo figlio era stato riservato un trattamento rispettoso: aveva la possibilità di incontrare e comunicare con i familiari e di ricevere i beni che la famiglia stessa gli inviava dall'Italia. Gentiloni ha ringraziato il presidente della Mauritania, Mohamed Ould Abdel Aziz, per la liberazione di Provvisionato, segno dell'amicizia verso l'Italia.

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