Banca Etruria, M5s all'attacco su Boschi: 'Premier decida'. De Bortoli: 'Certo delle mie fonti'

(Foto CORRIERE DELLA SERA)

di MARCO MONGELLI - Maria Elena Boschi ritorna a parlare, per provare a fermare la nuova bufera su Banca Etruria. “La misura è colma". Ferruccio De Bortoli, "sicuro" delle sue fonti, conferma quanto scritto nel suo libro: l'allora membro del governo nel 2015 chiese all'amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria. Ghizzoni per ora sceglie di restare in silenzio ma Boschi ribadisce che è tutto falso e dà mandato ai suoi legali di difendere in tribunale il suo nome e la sua reputazione.

La polemica infuria proprio nel giorno del closing per la cessione di Banca Etruria, Banca delle Marche e Carichieti a Ubi Banca. Anche se l'esecutivo, a partire dal premier Paolo Gentiloni, fa sapere che c'è pieno sostegno a Boschi.

Boschi decide di affrontare subito di petto la questione e apre una conferenza stampa sul dissesto idrogeologico a Palazzo Chigi con una premessa breve e netta: "Oggi si parla sui giornali delle anticipazioni del libro del dottor De Bortoli: quello che dovevo dire al riguardo l'ho detto ieri e su Banca Etruria ribadisco e confermo quanto detto in Parlamento nel dicembre 2015".

Insomma, nessuna richiesta a Ghizzoni sulla banca e nessun favoritismo, da ministro del governo Renzi, per l'istituto di cui il padre Pierluigi era vicepresidente. Perciò il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, sbotta: "La misura è colma. Ghizzoni, sollecitato con messaggi e telefonate, non risponde sulla vicenda. Mentre parla l'ex direttore del Corriere della sera, a margine della presentazione del suo libro a Milano. "Sono assolutamente tranquillo e sicuro della bontà delle mie fonti", afferma. E se fonti di Unicredit hanno dichiarato di non aver subito pressioni su Banca Etruria, De Bortoli dice che non c'è contraddizione: "Non ho parlato di pressioni, mi è stato riferito da una fonte vicina a Unicredit. Per Boschi c'era un conflitto di interessi". Aggiunge di non aver sentito né Boschi né Ghizzoni e di ritenere "eccessive" le dimissioni del sottosegretario. La querela? "Sono un collezionista, speriamo arrivi".

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