Usa, fermato il decreto Trump sulle città santuario


di BEATRICE GALLUZZO - Qualche tempo fa, lo stop dei giudici al cosiddetto Muslim Ban, che metteva al bando l’ingresso nel Paese per i cittadini provenienti da sei nazioni a maggioranza musulmana. Ora la stessa sorte sembra toccare il nuovo decreto che prevede di tagliare i fondi federali alle cosiddette città santuario, ovvero le grandi metropoli come Los Angeles o New York che ospitano migliaia di immigrati irregolari e rifugiati. Le città non si vedranno diminuire l’erogazione dei preziosi fondi pubblici solo se collaboreranno con le autorità federali nella guerra contro l’immigrazione incontrollata, si legge nel provvedimento.

Le due contee californiane di San Francisco e Santa Chiara hanno, però, avanzato un ricorso; in seguito un giudice di San Francisco ha temporaneamente bloccato a livello nazionale il provvedimento di Washington. Il giudice in questione è William H.Orrick, il quale ha dichiarato nella sua motivazione che le due contee "hanno un forte interesse nell'evitare l'incostituzionale applicazione a livello federale e la significativa incertezza di bilancio che e' emersa dal minaccioso linguaggio dell'ordine”.

Jeff Session, responsabile della Giustizia dell’amministrazione Trump, già nelle scorse settimane era stato molto chiaro sulla questione delle città santuario, dichiarando che “O collaborano con gli agenti federali e seguono le indicazioni dell'amministrazione, o perderanno i fondi federali".

Rience Prebus, chief of staff della Casa Bianca, afferma invece, in un intervista alla CNN, che “i giudici stanno dando i numeri”. E aggiunge “Procederemo per ricorrere in appello”.

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