Testimoni di Geova, il governo russo potrebbe dichiarare illegali le loro attività

di BEATRICE GALLUZZO - La Corte Suprema in Russia in questi giorni valuterà la proposta del Ministro della Giustizia di dichiarare illegali le attività dei Testimoni di Geova, una religione che in tutta la Nazione conta circa 170.000 membri, i quali potrebbero ritrovarsi da un giorno all'altro a vedere del tutto cancellato il loro diritto alla libertà religiosa.

Nel 2002 era stata emanata una legge federale sull'estremismo religioso al fine di combattere il terrorismo, solo che la definizione di "attività estremiste" era stata nel corso del tempo oggetto di successivi emendamenti che l'avevano resa sempre più ampia e vaga, fino a riuscire a comprendere praticamente qualunque forma sociale invisa ai vertici del Cremlino. Già da allora i Testimoni di Geova iniziarono a essere giudicati dei radicali, sebbene in realtà rappresentino un culto pacifico.

In un lungo articolo del New York Times si è cercato di analizzare i motivi dell'idiosincrasia verso questo gruppo religioso, i quali probabilmente affondano le loro radici nel disinteresse generale che nutrono per la politica, che si esplica per esempio nel fatto che non si recano alle urne, o che non partecipano alle manifestazioni pubbliche organizzate dal Governo, rendendoli un gruppo indipendente e tendenzialmente al riparo da manipolazioni.

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