Povertà, Gentiloni: "Reddito inclusione per 2 milioni di persone"


di MARCO MONGELLI - «Il reddito di inclusione per due milioni di persone è un impegno per la dignità e la libertà dal bisogno». Lo ha sottolineato il premier Paolo Gentiloni firmando a Palazzo Chigi il Memorandum d’intesa sul Reddito di inclusione. «Questa sala - ha detto il Presidente del Consiglio - ci dice che governo e Alleanza contro la povertà, un arcipelago molto vasto di forze sociali e sindacali, sono insieme per un impegno rilevante e si ripromettono di lavorare insieme». Ha sottolienato che «oggi è un primo risultato ma è la prima volta che l'Italia si dota di uno strumento universale».

Che cosa contiene la delega anti povertà

Il 9 marzo è stata approvata in Parlamento la legge delega contro la povertà. Ora il premier ha reso noto che i decreti legislativi della legge delega arriveranno entro fine mese. Sono nel Mezzogiorno le percentuali più elevate di povertà, ma l’aspetto più preoccupante è l’allargamento della forbice fra ricchi e poveri. La povertà è, infatti, trasversale alle aree geografiche, alle generazioni, alle tipologie familiari, alle nazionalità e alle condizioni occupazionali.

Gentiloni: «La crisi ha lasciato un incremento della povertà»


«La crisi - ha detto il premier - che abbiamo attraversato, la più grave dal dopo-guerra, ci ha lasciato un incremento della povertà, ci sono 1,5 milioni di famiglie povere. Chi governa deve riconoscere il problema e tra i meriti dell’Alleanza c’è il merito di aver alimentato un atteggiamento esigente verso questo problema».

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