Mattarella al Cremlino incontra il leader russo Putin. Si è discusso della questione Siria

(Foto ANSA/EPA)

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - In un momento di particolare tensione internazionale, ieri si è tenuto l'incontro al Cremlino tra il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, il Presidente russo Vladimir Putin e il Capo del governo Dmitri Medvedev. I temi trattati sono stati Siria, Libia, rapporti tra Russia e Unione Europea e gli scambi commerciali. Medvedev ha posto l'attenzione ai rapporti economici tra i due Paesi, che negli ultimi 3 anni si sono ridotti del 2,5 volte, per motivi oggettivi, come il cambio dei prezzi e motivi soggettivi, come le sanzioni alla Russia. Mattarella ha dichiarato che i rapporti tra Russia e Italia sono eccellenti, testimoniati da tanti contatti politici, dalla collaborazione economica, da quella culturale, dal piano scientifico e tecnologico. Poi c'è stato l'incontro con Putin, a cui Mattarella ha espresso il cordoglio per l'attentato alla metro di San Pietroburgo. Il Presidente della Repubblica ha ribadito che l'amicizia tra Russia e Italia è solida e malgrado le difficoltà nelle relazioni internazionali, si può fare ancora molto per rafforzarla. Inoltre ha lanciato un invito a Putin a finché ci sia un maggiore coordinamento nella lotta al terrorismo, che si può combattere solo uniti. Putin ha puntualizzato che i rapporti con l'Italia non sono "al massimo" e spera che accogliendo al Cremlino il Presidente della Repubblica, tutte le difficoltà e le incomprensioni verranno superate. Il Presidente russo e il Capo del Governo Medvedev si sono auspicati di ricostruire i rapporti tra Russia e Unione europea. L'argomento più caldo è stata la Siria. "L'uso di armi chimiche è inaccettabile, ci auguriamo che Mosca possa esercitare tutta la sua influenza, l'Italia è per il principio dell'accertamento delle responsabilità ed è pronta a fare la sua parte sia nel quadro Europeo che in seno al Consiglio di Sicurezza dell'Onu», ha affermato Mattarella. Il Presidente russo prendendo la parola ha dichiarato che la situazione in Siria gli ricorda quella irachena del 2003, con la scoperta di "presunte armi chimiche", la distruzione del Paese e la nascita dello Stato Islamico. Avverte Putin, "abbiamo informazioni da diverse fonti che provocazioni del genere si stanno preparando anche nella periferia sud di Damasco, cioè l'uso di sostanze chimiche per poi addossare la colpa al governo" di Assad. Altro tema centrale tra i due, è stata la Libia. Mattarella ha rilevato come "L'Italia pensi che non esista una soluzione militare per la Libia, ma serva una soluzione politica contiamo su un atteggiamento costruttivo per la stabilizzazione dell'area".

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