L’Internet of Things cresce anche in Italia: nel 2016 vale 2,8 miliardi


di MARCO MONGELLI - A spingere la crescita nel 2016 è stata certamente la normativa relativa allo «Smart Metering gas», che ha imposto alle utility di installare e rendere operativi entro il 2018 almeno 11 milioni di contatori intelligenti. Si spiega così il balzo del 40% registrato l’anno scorso, rispetto al 2015, del mercato dell’«Internet of Things» (IoT) in Italia, che ha raggiunto i 2,8 miliardi di euro, con un tasso di crescita superiore anche alla media europea. Tuttavia, come rileva l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano presentato questa mattina, anche senza questa importante voce (che vale 950 milioni di euro, il 90% in più del 2015) l’IoT sembra in Italia dare finalmente «importanti segni di maturità», come spiega il direttore dell’Osservatorio, Angela Tumino. Anche al netto dello «Smart Metering», il mercato è infatti cresciuto nel nostro Paese del 20%, grazie a un incremento delle proposte e delle applicazioni nei segmenti delle «Smart Car» (+15%, a 550 milioni), degli «Smart Building» (+18%, a quota 510 milioni) e delle soluzioni di «Smart Logistics».

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