Juve monumentale, al Camp Nou la retroguardia bianconera annichilisce il tridente blaugrana ed è semifinale per gli uomini di Allegri

(Foto ANSA/EPA)

di ALESSANDRO NARDELLI - Una Juventus monumentale esce indenne dal match di ritorno contro il Barcellona, nell'inferno del Camp Nou, ritornando nuovamente tra le prime quattro grandi d'Europa. Quello che i tifosi bianconeri auspicavano è quindi accaduto, con gli uomini di Allegri, che, forti anche del 3-0 ottenuto all'andata, hanno disputato ancora una volta una gara perfetta, mettendo il sale sulla coda ai temutissimi catalani, che, a dispetto delle parole pronunciate dal tecnico Luis Enrique in conferenza stampa ("Voglio pazzia e in tre minuti facciamo tre gol"), si sono mostrati incapaci di sbloccare un match che si è concluso sul risultato finale di 0-0. Quella conquistata dai bianconeri è la terza semifinale di coppa europea in quattro anni, e, vista anche la prova di forza contro il Barcellona, nulla è adesso precluso a Buffon e compagni, che dovranno affrontare una tra Monaco, Atletico e Real Madrid.

Il match di ieri, è stato per larghi tratti la fotocopia di quello dell'andata, con una Juventus che nei primi venti minuti, ha cominciato ad attaccare in maniera arrembante, sfruttando la freschezza dei propri uomini. Successivamente, quando è cominciato a venire fuori il Barcellona, più Neymar che Suarez o Messi (anche se le occasioni più nitide sono state sprecate proprio dall'argentino), la Vecchia Signora ha risposto con una fase difensiva enciclopedica, fatta di meccanismi ben oliati e studiati fino al minimo dettaglio. Non per niente, la retroguardia bianconera, attualmente la migliore d'Europa, ha subito solo due reti nelle ultime otto partite europee. Il finale ha visto Allegri chiudersi a riccio, con gli innesti di Barzagli, Lemina e Asamoah, terminando la gara con Cuadrado unico terminale offensivo, per impedire agli avversari di produrre pericoli, che avrebbero potuto, chissà, complicare la partita, soprattutto nei minuti finali.

Migliori in campo in assoluto i due centrali difensivi della Juventus, Bonucci e Chiellini, che hanno cancellato dal campo tre marziani quali Messi, Neymar e Suarez. Bonucci è stato praticamente perfetto, non commettendo un errore che sia uno, intervenendo sempre in maniera pulita e negando ogni spazio all'MSN catalano. L'arcigno Chiellini invece, alla solita concretezza, ha aggiunto una dose massiccia di grinta e rabbia, ringhiando su ogni pallone e annichilendo il malcapitato Suarez. In mediana benissimo anche Miralem Pjanic, che dopo qualche difficoltà iniziale, si è subito ritrovato con una personalità incredibile, aggiungendo, come all'andata, quantità alla solita qualità, smentendo chi dice che non ha il fisico per giocare da mediano. Giocate in profondità e ricerca continua della profondità per l'ex romanista, che davanti ad Iniesta fa un figurone.

La prossima sfida verrà disputata dalla Juventus, questa domenica alle ore 20:45 in casa allo Stadium contro il Genoa di Ivan Juric. Una gara sulla carta abbordabile, contro una squadra che lotta per salvarsi, ma il nuovo cambio di allenatore, con il ritorno del discepolo di Gasperini, dopo la disastrosa parentesi Mandorlini, potrebbe aver riportato quella fiducia persa dai calciatori rossoblù.

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