Il G7 scommette sulle donne: colmare il divario digitale

di MARCO MONGELLI - C’è una stima che va tenuta bene a mente: entro il 2020 5,1 milioni di posti di lavoro nel mondo andranno persi, pari alla differenza tra i 7,1 milioni di “colletti bianchi” e impiegati che diventeranno inutili e i 2 milioni di nuovi mestieri creati in una manciata di settori chiave. Informatica, matematica, architettura, ingegneria. Gli uomini guadagneranno circa un nuovo lavoro ogni tre persi.

Le donne perderanno più di cinque posizioni per ognuna che si aprirà. Un divario intollerabile, quello sull’educazione digitale e scientifica, che preoccupa i grandi del mondo. Convinti che bisogna ripartire dalle donne. Se ne parlerà oggi e domani alla due giorni “Starting from girls. Women Forum on inequality and sustainable growth” promossa a Roma presso il ministero degli Esteri dalla presidenza italiana del G7 e organizzato con We-WomenEmpower the World, l’Aspen Initiative for Europe e Valore D.

La sessione plenaria si aprirà con gli interventi di Emma Bonino e Federica Mogherini.

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