Finisce in tragedia Targa Florio Rally: due morti e una donna ferita


di ILEANA CIRULLI - Ieri mattina, è finita in tragedia la Targa Florio Rally a Isnello, in provincia di Palermo. Una delle vetture che partecipavano alla 101esima edizione della gara automobilistica più antica del mondo, per cause ancora inspiegabili, è uscita fuori strada, provocando la morte del pilota dell’auto - un messinese di 52 anni - e di un commissario di gara travolto dalla vettura. E' rimasta ferita, invece, la figlia di 26 anni del pilota; la ragazza è stata portata, prima, nell'ospedale di Petralia Sottana e poi trasferita con l’elisoccorso al Civico di Palermo per grave trauma cranico.

L’incidente si è verificato durante la prova speciale numero 3 «Piano Battaglia 1», verso le 12.30, al km 10+500 in località Piano Torre. Sulla strada c’era un leggero strato di nevischio, ma lo stesso direttore di gara, Marco Cascino, ha spiegato che le cause dell'incidente sono ancora da accertare. La macchina procedeva su un rettilineo, dopo aver superato una curva a sinistra, ma si è schiantata prima di poter affrontarne una a destra. Il commissario di gara che ha perso la vita si trovava su un terrapieno, in una zona apparentemente sicura.

La camera-car, montata sulla Mini e consegnata alla procura di Termini Imerese che ha aperto un'inchiesta, potrà spiegare quanto è successo all'equipaggio numero 29, finito fuori strada cinque chilometri prima del traguardo. La prova è stata sospesa e poi annullata. La ragazza ferita è indicata nei documenti di gara come primo pilota dell'auto, ma alla guida c'era il padre: un cambio di ruoli - previsto dal regolamento - deciso all'ultimo momento. Il 52enne era un pilota con buona esperienza, aveva partecipato a numerose edizioni della Targa e nel 2014 aveva organizzato il Messina Rally Day, associando l'iniziativa a un progetto sulla guida sicura rivolto ai giovani.

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