Corea del Sud, gli Stati Uniti installano i sistemi antimissile per prevenire un attacco di Pyongyang


di BEATRICE GALLUZZO - Nella notte di ieri è iniziato il posizionamento e l’installazione dei sistemi antimissile THAAD (Terminal High Altitude Area Defense) in Corea del Sud, in particolare a Seongju, nel Nord Gyeongsang. Lo scopo è chiarissimo: contrastare un possibile attacco di Pyongyang. Il sistema THAAD è sviluppato come difesa dai missili balistici a medio e corto raggio, nel momento in cui si trovano nella fase terminale del lancio.

I lavori sono iniziati a appena sei giorni dall’OK dato dal governo di Seul alla US Forces Korea (USFK), per la messa in sicurezza del sito dove saranno posti i tecnologici sistemi antimissile. La più grande agenzia di stampa sudcoreana, Yonhap, ha poi sottolineato che ancora non è stato stilato il rapporto di impatto ambientale richiesto dall’accordo tra USA e Corea del Sud che regola lo stanziamento delle forze armate statunitenti sul territorio, il cosiddetto SOFA (Status of Forces Agreement).

In ogni caso, le manovre militari degli Stati Uniti hanno alzato un polverone tra la popolazione locale in primis, e in secundis ha irrigidito non poco il Governo di Pechino. Il portavoce del Ministero degli esteri cinese, Geng Shuang, ha infatti dchiarato che “"La Cina chiede con forza a Usa e Corea del Sud di fermare le azioni che peggiorino le tensioni regionali e danneggino interessi della sua sicurezza strategica, di cancellare il dispiegamento dei sistemi antimissile Thaad e di rimuovere gli equipaggiamenti”.

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