Carpi, i ragazzi autori dello schianto dei bus contro la scuola hanno agito “per noia”


di BEATRICE GALLUZZO - Emergono nuovi particolari sulla vicenda che ha visto coinvolti due sedicenni e un diciassettenne, fermati lo scorso sabato dai carabinieri, in quanto individuati come responsabili del furto di cinque minibus Seta, due dei quali sono stati fatti schiantare dagli stessi contro l’istituto tecnico superiore “Meucci” di Carpi, frequentato da due dei tre soggetti. Pare che, in base alle dichiarazioni lasciate dagli autori del gesto, abbiano agito “per noia”. Si stima che i danni provocati ammontino ad almeno 470mila euro.

Prima dello schianto, alla guida dei bus, hanno intrapreso una gara di velocità lunga trenta kilomentri, ignorando i semafori rossi e i cartelli della segnaletica stradali, che sono stati abbattuti. I tre giovani autori della bravata ora versano in stato di fermo, accusati di furto aggravato e continuato, danneggiamento, guida senza patente e interruzione di pubblico servizio.

Tre piste sono state seguite dai carabinieri durante le indagini: l’audio di sorveglianza dei bus, nel quale si sentono i nomi di due dei tre; le chat dei social network; e l’esame del DNA sul sudore e i capelli rinvenuti nei mezzi, che ha portato la conferma definitiva sull’identità dei tre. Inoltre sono stati rinvenuti i video sui cellulari che documentano le azioni di quella notte e gli indumenti che i giovani avevano indossato. L’indagine è coordinata dalla Procura dei minori del tribunale di Bologna.

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