Alitalia: Gubitosi, non ci sarà piano B se vince il NO


di MARCO MONGELLI - Se prevale il no al referendum sul verbale di Alitalia "non c'è un piano B". Lo ha detto il presidente designato di Alitalia, Luigi Gubitosi parlando a Carta Bianca su Rai3. Con il sì al referendum sul preaccordo - ha spiegato, si sblocca l'aumento di capitale di due miliardi di euro. Se vincesse il no - ha spiegato - "la via sarebbe il provvedimento amministrativo che porterebbe Alitalia verso un destino al quale non voglio neanche pensare". Gubitosi ha quindi messo in evidenza come sia "molto difficile far ripartire Alitalia, ma non impossibile". E sulla compagnia parla anche Luca Cordero di Montezemolo raggiunto telefonicamente mentre era in partenza dall'aeroporto di Abu Dhabi al ritorno dalla consultazione tra i lavoratori del gruppo sul pre-accordo raggiunto a Palazzo Chigi. Egli ha fatto presente come: "Due miliardi di aumento di capitale a disposizione di Alitalia da parte di tutti i soci, forte discontinuità manageriale rispetto al recente passato, con l'arrivo di un manager italiano di valore al comando, nuove rotte e nuovi aerei. Questi sono gli impegni degli azionisti italiani e di Abu Dhabi in Alitalia". Il no al referendum significa assumersi la responsabilità di mettere l'azienda in liquidazione", ha affermato Montezemolo.

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