Spese, formazione, consulenze: più tutele per 2 milioni di collaboratori e partite Iva


di MARCO MONGELLI - Diventeranno interamente deducibili ai fini Irpef le spese sostenute fino a 10mila euro per iscriversi a corsi di formazione, aggiornamento professionale, master e convegni, e fino a 5mila euro per servizi di certificazione delle competenze, orientamento e sostegno all’autoimprenditorialità.Lo prevede il Ddl sul lavoro autonomo e il lavoro agile all’esame della commissione Lavoro del Senato: 58 gli emendamenti presentati ma il relatore, Maurizio Sacconi (Ap), punta all’approvazione definitiva del testo

Pr il disegno di legge che aveva avuto un primo via libera del Senato per poi essere modificato dalla Camera, è previsto il via libera in commissione entro la prima settimana di aprile, e il successivo ok finale dell’Aula di Palazzo Madama.

«Abusivi» i pagamenti oltre 60 giorni

Numerose le novità che riguardano oltre 2 milioni di partite Iva e collaboratori: le clausole che prevedono termini di pagamento oltre i 60 giorni saranno considerate «abusive»: il lavoratore autonomo avrà diritto al risarcimento del danno e si applicheranno le tutele più generali nei casi di abuso di dipendenza economica. In caso di mancato rispetto dei termini di pagamento nelle transazioni commerciali tra lavoratori autonomi e imprese o pubblica amministrazione, scattano interessi di mora concordati o automatici (si applica il Dlgs 231/2002). I professionisti potranno, partecipare a bandi e appalti pubblici per l'assegnazione di incarichi di consulenza o ricerca saranno equiparati alle Pmi per l'accesso ai piani operativi regionali e nazionali a valere sui fondi strutturali europei.

Autonomi, più garanzie sui pagamenti, disciplina più favorevole per malattia e maternità


Nel cosiddetto Ddl sul lavoro autonomo si rafforza il sistema di tutele: si introduce una disciplina più favorevole in caso di malattia, infortunio e gravidanza; se si svolge un'attività continuativa per il committente, il rapporto di impiego non si estingue (senza diritto a corrispettivo) e può essere sospeso fino a 150 giorni (salvo il venir meno dell'interesse del “datore”). In caso di maternità, previo consenso del committente, la neo-mamma potrà essere sostituita da altri colleghi di fiducia, in possesso dei requisiti professionali. Le lavoratrici iscritte alla gestione separata potranno fruire del trattamento di maternità a prescindere dall’effettiva astensione dall’attività lavorativa (viene meno l'astensione obbligatoria).

Si riconosce l’indennità di disoccupazione Dis-coll per i collaboratori, in modo strutturale a decorrere dal 1° luglio 2017 e viene estesa ad assegnisti e dotttorandi di ricerca, a fronte di un aumento del’aliquota contributiva pari allo 0,51%.

Smart working: diritto alla disconnessione

Il Ddl disciplina anche il lavoro agile, considerato come una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita mediante accordo tra le parti, con possibile utilizzo di strumenti tecnologici, eseguito in parte all’esterno dei locali aziendali. Si prevede che l'accordo scritto tra azienda e lavoratore dovrà disciplinare i tempi di riposo (il cosiddetto diritto alla disconnessione); e si chiarisce che il trattamento economico e normativo non dovrà essere inferiore a quello applicato ai colleghi che svolgono le stesse mansioni all'interno dell'impresa.

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