Sgominata cellula jihadista a Venezia, arrestato un gruppo di giovani kosovari

(Foto: REPUBBLICA.it)

di BEATRICE GALLUZZO - Ieri notte, con un blitz durato 12 secondi a cui hanno
partecipato i reparti speciali dei Nocs della Polizia e del Gis dei Carabinieri, è stato arrestato un gruppo di giovani kosovari che progettavano un attentato a Venezia, dove i quattro abitavano, e nello specifico sul Ponte di Rialto.

I potenziali terroristi, adesso in carcere, sono quattro. Erano impegnati in una sorta di autoaddestramento al terrorismo, che tra gli altri comprendeva la visione dei video rilasciati dai combattenti dell'Isis per imparare a maneggiare un coltello, e la simulazione di confezionamento di ordigni esplosivi.

Le indagini sui quattro da parte della Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Venezia, condotte dal Reparto operativo del Comando Provinciale di Venezia congiuntamente alla Digos della Questura di Venezia, hanno inizio mesi fa, quando uno dei terroristi rientra dalla Siria. Da lì il gruppo viene costantemente monitorato. Emergono i primi elementi: l'esaltazione dell'attentato terroristico a Londra, l'ammirazione per i sicari del Califfato Islamico, e alla fine, la volontà di organizzare un atto terroristico nella città lagunare.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il governatore del Veneto, Luca Zaia e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti hanno espresso sui social la loro riconoscenza verso il lavoro della Procura, della Prefettura e delle forze dell'ordine.

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