Puglia: Piano di Riordino, Zullo (Cor): basta chiacchiere, chiarezza sui conti

Non è più tempo di chiacchiere e di giri di parole. Un Piano di Riordino Ospedaliero impatta non solo sulla Salute dei pugliesi, ma anche sulle loro tasche in termini di ticket e superticket. Impatta sul Bilancio regionale provocando deficit a cui poi bisogna mettere mano per non provocare disastri a disastri. Per questo richiamo il Pd e anche il presidente della Commissione al Bilancio Amati a maggiore responsabilità. Il giro di parole, le precisazioni da azzeccagarbugli non servono. Poco importa come il Piano di Riordino Ospedaliero torna in Commissione Bilancio. L’importante è fare chiarezza e si diano risposte alle nostre domande:

- questo Piano che declassa ospedali e taglia reparti porta a una riduzione della spesa sanitaria o paradossalmente aumenta i costi?

- rispetta il DM 70 del 2015 (che detta le linee guida dei Piani di Riordino) lì dove prevede la clausola di invarianza finanziaria?

- rispetta la Legge di Stabilità 2016 che stabilisce il rapporto costi/ricavi negli ospedali non deve creare uno squilibrio superiore al 10% e comunque non deve essere superiore ai 10 milioni di euro?

- rispetta gli Indicatori tendenziali di finanziamento dei macro-livelli di assistenza che consigliano di ripartire le risorse sanitarie per il 51% alla medicina territoriale, il 44% all’assistenza ospedaliera e il 5% alla prevenzione?

Infine, al collega Amati, a cui piacciono tante le citazioni e le poesie, dico (prendendo in prestito le parole di William Shakespeare): “Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo”. Quindi dica e faccia quello che vuole ma la Puglia richiede che questo Piano abbia il profumo della responsabilità e non sapore delle chiacchiere!

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