'Ndrangheta e fondi Ue: tra gli arrestati anche politici

(Foto ANSA)

di ILEANA CIRULLI - L'inchiesta della Dda di Catanzaro sull'ingerenza della cosca della 'ndrangheta dei Mancuso di Limbadi, riguardante la gestione dei fondi della Comunità Europea diretti al sostegno economico di nuclei familiari in difficoltà, ha condotto all'arresto di nove persone. Tra loro vi sono due soggetti contigui alla cosca Mancuso, ma anche imprenditori, esponenti politici e amministratori pubblici calabresi - tra cui quello dell''ex assessore al Lavoro della Regione Calabria, Nazareno Salerno. Inoltre, ci sarebbe in corso di esecuzione anche un decreto di sequestro preventivo di beni, dal valore totale di circa 2 milioni di euro.

Gli arresti, avvenuti in giornata, sono stati condotti dai carabinieri del Ros, quelli del Comando provinciale di Catanzaro e dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia, per ordine della Procura di Catanzaro. Le accuse sono quelle di minaccia ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, di corruzione e di abuso d'ufficio: l'indagine ha riscontrato l'esistenza di un comitato di affari che distraeva i finanziamenti comunitari legati al progetto regionale "Credito sociale", indirizzandoli su conti correnti di società private.

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