USA: Trump "silura" il ministro della Giustizia. Obama: "I valori statunitensi sono in pericolo"


di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - A qualche giorno dall'ordine esecutivo con cui il Presidente Donald Trump ha bloccato l'ingresso negli USA ai rifugiati e ai cittadini di 7 paesi musulmani, è arrivato il licenziamento di Sally Yates, ministro della Giustizia "reggente" scelta dalla precedente amministrazione Obama, in carica fino alla conferma della nomina di Jeff Sessions, da parte del senato. L'ex ministro aveva già da subito manifestato perplessità sull'ordine esecutivo promosso da Trump e aveva ordinato con una lettera ai legali del Dipartimento di Giustizia di non difendere in tribunale il decreto sull'immigrazione. La Casa Bianca ha interpretato questa sua posizione come un atto di tradimento nei confronti dello stesso Dipartimento e nei confronti degli americani. La Casa Bianca, come espresso nel suo comunicato, dichiara: " È il momento di essere seri nel proteggere il nostro paese. Chiedere controlli accurati per gli individui che arrivano da sette posti pericolosi non è estremo. È ragionevole e necessario per proteggere il Paese”. Trump ha nominato per la sostituzione Dana Boente, procuratore del distretto orientale della Virginia. L'ex Presidente Obama è intervenuto dichiarando “I valori statunitensi sono in pericolo" ed è fiducioso dell'impegno sociale scattato contro le restrizioni. La presidenza di Trump, non sembra indietreggiare, minacciando allontanare i diplomatici critici con l'ordinamento esecutivo.

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