Obama, ultima conferenza stampa, "ora mi dedicherò alla scrittura"

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Barack Obama ha rilasciato la sua ultima conferenza stampa in cui ha trattato diversi temi, tra queste l'attualità, spiegando il perché della grazia concessa a Chelsea Manning. Per il Presidente uscente, ha scontato la sua pena, anche se la sentenza è stata "sproporzionata". Tra le sue riflessioni, anche la Russia, con il quale bisogna "mantenere rapporti costruttivi", puntualizzando però il carattere anti americano di Vladimir Putin e la necessità delle sanzioni a Mosca a tutela della sovranità ucraina. Obama ha anche rivolto consigli a Donald Trump, spiegando che "fino a quando non si siederà dietro quella scrivania, non capirà quanto questo è un lavoro enorme, che non si può far da soli". Ha aggiunto che "bisogna affidarsi tanto ad un team, al gabinetto, allo staff della Casa Bianca, ai giovani che hanno competenze significative". Lo ha invitato a circondarsi di persone che non devono dargli sempre ragione e mettersi in discussione all'interno di una squadra. Non è poi entrato in merito alla cerimonia di insediamento, ma ha solo aggiunto che lui, insieme a Michelle saranno alla festa. Successivamente, il ringraziamento alla stampa, dicendo che sia la democrazia che gli americani hanno bisogno della stampa libera, spronando i giornalisti a lavorare con tenacia e a guardare con occhio critico chi ha potere. L'ormai ex Presidente ha toccato anche l'argomento razziale, in cui secondo lui, c'è molto da fare, per avere in futuro, presidenti donne, latini, ebrei. Nei suoi 8 anni di governo, egli ha lottato per i matrimoni gay e per i diritti delle comunità LGBT. Obama ha infine annunciato che, conclusa la sua esperienza alla Casa Bianca, insieme alla sua famiglia andrà a vivere in una villa nel quartiere Kalorama di Washington, e si dedicherà alla scrittura, con la promessa però di che si farà sentire ogni volta che i valori fondamentali della democrazia degli Usa, verranno messi in discussione.

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