Jobs Act, la Corte Costituzionale boccia il quesito sull'Art.18

(Foto ANSA)

E'arrivata la sentenza definitiva della Corte Costituzionale su tre quesiti referendari presentati dalla Cgil, con il supporto di 3,3 milioni di firme. Il primo (sui voucher) e l'ultimo (responsabilità diretta tanto dell’azienda appaltatrice quanto di quella che ottiene l’appalto) quesito, sono stati dichiarati ammissibili, mentre non è passato quello sull'art. 18 che mirava all'abrogazione delle modifiche avvenute con il Jobs Act sullo Statuto dei lavoratori, e alla reintroduzione del diritto del lavoratore, ad essere reintegrato nell'organico aziendale, in caso di licenziamento senza una giusta causa.

Forte la reazione del segretario generale della Cgil Susanna Camusso, che in una conferenza stampa, seguente alla sentenza, ha affermato: "La Cgil intende continuare la battaglia per modificare le norme del Jobs Act sui licenziamenti e valuta il ricorso alla Corte Europea".

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