Donald Trump si insedia alla Casa Bianca: inizia la resistenza

(Foto ANSA/AP)

di ILEANA CIRULLI - Oggi, 20 gennaio, gli Stati Uniti sono entrati nell'era Trump, il cui inizio è stato segnato dalla cerimonia tenutasi a Capitol Hill, la sede del Congresso. L'inaugurazione è stata la più costosa della storia - sono stati spesi 200 milioni di dollari - e ha riscontrato la partecipazione di circa 900.000 persone, poche rispetto ai 2 milioni che invasero Washington nel 2009 per Obama. Alle ore 12 (ora locale), il 45esimo presidente americano ha giurato sulla Bibbia su cui giurò anche Abraham Lincoln e su una sua Bibbia personale, prima di poter giungere al momento del discorso d'investitura, dai "toni filosofici", davanti al frontone occidentale del Campidoglio.

Donald sarà leader di un'America che non è mai stata così divisa, ma che lui ha intenzione di unire. Con l'insediamento del nuovo presidente alla Casa Bianca, infatti, è cominciata la "resistenza", una lotta che andrà avanti per 100 giorni e più. A New York ha avuto svolgimento la prima grande manifestazione delle tante previste in tutta America, mentre a Washington vi sono stati momenti di tensione quando alcuni manifestanti anti-Trump si sono scontrati con fan del tycoon. Una ventina sono le manifestazioni che si sono svolte prima, durante e dopo la cerimonia. Ma Trump ha riscosso poco successo anche tra le star di Hollywood, infatti moltissimi sono stati gli artisti di fama mondiale che hanno rifiutato l'invito a partecipare all'inaugurazione.

Il passaggio dalla presidenza Obama a quella Trump non è stato dei migliori e, data la situazione di questi giorni, il nuovo presidente dovrà lavorare molto prima di poter pensare di prendere il posto, soprattutto nei cuori della gente, dell'amato Barack Obama.

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