Calcio. Mihajlovic: "I giocatori del Torino devono abituarsi alla pressione, allo stress da vittoria"

"Serve solo un po' di coraggio. I giovani, almeno all'inizio, possono difettare in continuità, ma se non li fai giocare non potranno diventare forti. Per me conta il campo, non l'età: di giovani ne ho lanciati già molti, da ct della Serbia facevo giocare ragazzi di 18, 19 anni. È questione di mentalità: ci sono allenatori che non rischiano perché poi magari le cose non vanno bene, ti mandano via e un altro arriva a raccogliere i frutti del tuo lavoro. Io non sono così. Per me lanciarli è motivo di orgoglio, una soddisfazione vera" ha dichiarato l'allenatore del Torino Sinisa Mihajlovic "Li stiamo già facendo giocare, non saranno sorprese, ma devono migliorare e confermare il loro valore: da Barreca a Lukic e Boye. E quelli già noti: Baselli, Benassi, senza contare Belotti. Il Torino non si può permettere fuoriclasse in grado di cambiare il rendimento della squadra, dobbiamo puntare a migliorare la rosa in diversi punti e solo dalla somma di quei piccoli miglioramenti deriverà un beneficio. Servono personalità ed esperienza. Il Toro è al 50%: ci sono ampi margini di miglioramento. Ma preferisco parlare di atteggiamento in campo e principi morali. E cioè, applicare i nostri schemi, adottare un gioco di più: rispettare la maglia, i tifosi e la storia di questo club con impegno e dedizione. Ovvero, il Dna del Toro. I miei giocatori devono abituarsi alla pressione, allo stress da vittoria che può creare ansia".

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