Boeri: Questa è una manovra che fa aumentare il debito implicito


di MARCO MONGELLI - Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, non le manda mai a dire: quando ha qualche analisi da indirizzare al governo lo fa pubblicamente come è avvenuto ieri. “Questa è una manovra che fa aumentare il debito implicito e ogni manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future. E questa lo fa in modo non trascurabile".

Il presidente dell'INPS ha puntato l'indice sull'estensione della 14/a, dando un giudizio sostanzialmente positivo sull'Ape sociale, affermando che tale intervento può venire a premiare dei soggetti che si trovano in famiglie dove ci sono altre persone che hanno pensioni elevate o patrimoni ingenti". Mentre in Italia "c'è un problema molto serio di povertà. Se guardiamo i dati sui consumi, essa è duplicata negli anni della crisi nella fascia al di sotto dei 65 anni, e su questo continuiamo a non intervenire in modo sistematico".

Insomma secondo il sindacalista si deve dire la verità: ''Dopo che per anni si sono utilizzate le pensioni come un bancomat adesso che si immettono risorse nel sistema non si può parlare di debito in questo modo''. Se si parla di debito ''allora il problema va combattuto tagliando la spesa pubblica improduttiva e colpendo seriamente l'evasione fiscale''. Proietti ricorda che ''da un nostro studio emerge chiaramente che la spesa per pensioni pura in Italia è del 10,5% del PIL, sotto la media europea che è del 12%. E la stessa cosa vale per l'accesso alla pensione: la media europea è di 63 anni, quella italiana di 67 anni e 7 mesi''.

Le nuove possibilità offerte dal sistema pensionistico, come l’Ape sociale e l’Ape volontaria, genereranno una grande domanda di informazione e l’Inps per rispondervi deve avere nuovo personale. Ha spiegato Boeri. “Dopo tanti anni in cui erano state inasprite le condizioni anagrafiche e contributive per andare in pensione, c’è una parziale liberalizzazione, molto selettiva però che spingerà molte persone a chiedere maggiori informazioni. Noi siamo impegnati come Inps a fare una campagna di informazione a vasto raggio. Chiediamo al parlamento e al governo di aiutarci in questa operazione dandoci la flessibilità di assumere. L’Inps sta perdendo circa 100 dipendenti ogni mese e abbiamo bisogno di rafforzare la nostra presenza, per poter essere presenti sul territorio, per andare incontro alle richieste e alla domande dei pensionandi”.

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