Politica: ultimo giorno di consultazioni a Palazzo Chigi

ROMA - Con la rappresentanza di Sinistra Italiana - Sel guidata da Artusto Scotto e Loredana De Petris, si è aperto l'ultimo giro di consultazioni tra i gruppi parlamentari e il capo dello Stato Sergio Mattarella, che si chiuderà alle ore 18 con il Pd.

"Abbiamo dato la disponibilità per un governo di comune responsabilità di tutte le forze volenterose a partecipare a un esecutivo che si trovi ad affrontare alcune emergenze del Paese, dal disagio sociale al tema della povertà. In un momento così delicato del Paese, noi siamo perchè nasca un Esecutivo vero che affronti tutte queste questioni. Il governo non nasce con una scadenza, ma per realizzare un programma, il governo non è uno yogurt con su scritto da 'consumare preferibilmente entro'" ha dichiarato Angelino Alfano, leader di Ncd e ministro dell'Interno del governo dimissionario, al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Ci sono anche altre questioni da affrontare come la legge elettorale e la vicenda bancaria. Il tema delle banche corrisponde al tema del risparmio di tantissimi italiani. Qualora non ci fosse questo, noi non avremmo nulla in contrario nella prosecuzione del governo di Matteo Renzi; noi ci affidiamo al presidente della Repubblica",

"E' il tempo della chiarezza e della serietà, un ritorno di Matteo Renzi a palazzo Chigi sarebbe vissuto come una sfida ai milioni di cittadini che hanno votato No al referendum ed espresso un giudizio drastico", ha detto il capogruppo alla Camera di Sinistra Italiana. Per Scotto deve "nascere un governo che consenta di varare una legge elettorale nuova, che dia il diritto ai cittadini di scegliere i parlamentari e archivi l'illusione di un governo maggioritario del capo. Serve un testo che abbia un ampio consenso che consenta di portare i cittadini al voto".

"No a un governo Gentiloni, la discontinuità è discontinuità", ha invece sottolineato la capogruppo al Senato di Si. "Riteniamo che un governo serva per permettere al Parlamento di fare una legge elettorale - ha aggiunto - Quello che è emerso dalle urne è una richiesta molto forte di poter scegliere i propri rappresentanti e il maggioritario non corrisponde in questo momento alla realtà del Paese".
Denis Verdini, senatore di Ala, ha sottolineato come "abbiamo dato tutto il nostro supporto per le iniziative che intenderà prendere il presidente Mattarella, c'è un problema sulla legge elettorale e si deve intervenire, ci sono anche grandi impegni nel 2017. Noi abbiamo dato la disponibilità per qualsiasi governo, che sia un Renzi bis o un altro tipo di governo, l'importante che il paese esca da questa impasse". 

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