Donald Trump è il 45mo presidente degli Usa, "Riunirò il paese"

NEW YORK - ''E' una notte storica. Gli americani hanno parlato, e hanno eletto il loro campione'', ha detto Mike Pence, il candidato alla vice presidenza di Trump, salendo sul palco allestito all'Hilton con la sua famiglia.

Agli antipodi l'atmosfera tra i fan di Clinton, che hanno lasciato il Javits Center tra le lacrime. "E' una grande notte per l'America", ha commentato l'entourage di Trump ancora prima degli ultimi risultati. Amarezza dallo staff della Clinton. "Andate a casa, non avremo niente da dire stasera", dice John Podesta, il manager della campagna di Hillary Clinton, intervenendo al Javits Center.

Ma il tycoon lancia messaggi rassicuranti. "Sarò il presidente di tutti gli americani", ha promesso Trump. ''Cercheremo alleanze, non conflitti, nel mondo'', dice ancora Trump, sottolineando che gli Stati Uniti "andranno d'accordo con tutti coloro che vorranno andare d'accordo con noi".

Il magnate stravince nella maggior parte degli Stati, clamorosa débacle per Hillary. In particolare in Florida, uno stato cruciale, dopo un testa a testa molto serrato, la vittoria è andata a Trump. Il miliardario americano ha conquistato anche l'Ohio e i suoi 18 grandi elettori. Il tycoon è dunque in vantaggio per quanto riguarda il conteggio complessivo dei grandi elettori (e anche nel voto popolare).

Fan di Trump in delirio a New York
E la Camera Usa resta nelle mani dei repubblicani. Sette ore dopo la chiusura dei seggi si avvicina il verdetto dalle presidenziali Usa e Donald Trump è in vantaggio nei confronti di Hillary Clinton con 244 voti elettorali contro 215, sui 270 necessari per la vittoria. Questi i dati delle proiezioni della Cnn basati sugli exit poll e gli scrutini parziali.

CROLLANO I MERCATI - Reazione pronta dei mercati: crollo. La Borsa di Tokyo ha chiuso in forte ribasso. E Inoltre: I future del Dow Jones cedono ben 500 punti (oltre il 2%), quelli dell'S&P 500 perdono il 3%; l'oro balza sopra la soglia psicologica dei 1.300 dollari l'oncia (+2,3%); il petrolio a Ny scivola del 3% a 43,62 dollari al barile e il Brent lascia sul terreno il 2,5% a 44,89 dollari al barile; il dollaro balza di oltre il 7% contro il peso messicano; i rendimenti dei titoli di stato americani - che si muovono inversamente ai prezzi - cadono all'1,7675% dopo avere finito la seduta di martedì 8 novembre all'1,867%. I mercati azionari asiatici sono oggetto di vendite con il Nikkei che lascia sul terreno il 2,2%. E man mano che Trump macina punti verso la Casa Bianca, i mercati americani aumentano le perdite: alle 6.10 italiane, il Nasdaq scendeva del 5,08%, e l'indice S&P500 il 5,01%.

Code e confusione ai seggi elettorali
HILLARY CONCEDE VITTORIA A TRUMP - Hillary Clinton ha concesso la vittoria a Donald Trump per telefono. Lo riporta Nbc citando alcune fonti.

SALVINI: TRUMP NON E' MATTO, DISCORSO DA PRESIDENTE - "Trump non è matto. Ce lo hanno dipinto come maniaco sessuale e invece evidentemente rappresenta gli americani. Da candidato faceva un certo tipo di discosi, ora naturalmente ha fatto un discorso da presidente". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, al Forum con l'Agi in diretta web. "Incredibile che Renzi si sia schierato per la Clinton - ha aggiunto - sarei curioso ora di sentire la telefonata di Renzi a Trump... Io non gli risponderei".

CODE E CONFUSIONE AI SEGGI - Sono confermate le attese per l'Election Day: decine di milioni di americani protagonisti di lunghe code d'attesa, di attrezzature nei seggi che si inceppano e tanta confusione. Non si sono tuttavia verificati disordini, né le temute intimidazioni di simpatizzanti repubblicani intenti a individuare potenziali frodi.

I problemi tuttavia non sono mancati in Stati chiave come Florida, North Carolina e Pennsylvania.

"Non ci sono scuse per le code, che non sembrano peggiori di quelle di anni passati", ha spiegato al Wall Street Journal Neal Rosenstein, un supervisore della non profit New York Public Interest Research Group.

Nello Stato della Pennsylvania sembra che ai seggi sia stato chiesto agli elettori di fornire forme di identificazione specifiche non necessarie e che gli elettori ispanici non abbiano trovato personale di lingua spagnola ad assisterli. In North Carolina i registri elettronici per verificare se una persona è idonea al voto non funzionavano.

Causa di Trump in Nevada: il magnate si è lamentato che in una contea il voto anticipato sia stato consentito per due ore aggiuntive rispetto alla scadenza prevista.

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