Alfano: "Per il referendum non abbiamo chiesto nessun rinvio della data"

ROMA - "Sul piano giurisdizionale, cioè il ricorso di Onida, non compete a me giudicare. Tocca ai giudici vedere se c'è lo spacchettamento, ma è un tema che non mi riguarda e ci occuperemo della questione solo dopo la pronuncia. Non abbiamo chiesto nessun rinvio della data, poi è chiaro che sul piano della campagna referendaria è una fatica parlare di referendum, non è facile parlare delle ragioni del Sì o del No in una situazione nella quale c'è il terremoto" ha dichiarato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ospite a Rtl 1025.

"Abbiamo fatto le riforme come i cittadini chiedevano da anni, poi è il popolo che dispone come prevede la Costituzione con il referendum. La data non tiene conto di queste variabili drammatiche, come la vicenda del sisma. La legge prevede un tempo per la fissazione, noi abbiamo rispettato le scadenza, la data ora arriva in un momento drammatico, non è la priorità il referendum, ma vediamo se l'opposizione ha questo stesso sentimento e se esiste un'unica opposizione, cioè se è lo stesso tono quello di Fi, delle Lega o del M5S. Sono convinto che per storia Fi dovrebbe e potrebbe avere un tono diverso sul rapporto fra il referendum e il terremoto, ma il governo non farà alcun passo in avanti sulla richiesta di rinviare il referendum, ma è di buon senso che è fuori dalla logica una campagna dura in questo momento. Parlo a titolo di esponente del mio partito e qualora una parte fosse disponibile a valutare un'ipotesi di questo genere, penso a Fi con il presidente Berlusconi che ha vissuto situazioni analoghe, ritengo che sarebbe un'ipotesi da prendere in considerazione".

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