Istat: ad agosto 2016 in crescita il commercio import ed export

Ad agosto 2016, rispetto al mese precedente, secondo i dati Istat si registra un aumento per entrambi i flussi, più ampio per le importazioni (+4,4%) rispetto alle esportazioni (+2,6%). Il surplus commerciale è di 2,5 miliardi (+1,9 miliardi ad agosto 2015). L'aumento congiunturale dell'export è trainato dalla crescita delle vendite verso i mercati Ue (+3,9%), sono in aumento anche quelle verso l'extra Ue (+0,9%). I prodotti energetici (+8,3%) e i beni strumentali (+3,9%) registrano un marcato aumento. Nel trimestre giugno-agosto 2016, rispetto al trimestre precedente, l'aumento dell'export (+1,1%) è determinato esclusivamente dall'area Ue (+1,9%). 
Ad agosto l'incremento tendenziale dell'export (+11,4%), pari all'11,8% per l'area Ue e all'11,0% per quella extra Ue, è attenuato dalla correzione effettuata per i giorni lavorativi (22 ad agosto 2016 contro i 21 di agosto 2015). Al netto di tale effetto la crescita dell'export è pari a 6,8%. Le vendite di autoveicoli (+67,6%) e di apparecchi elettrici (+20,1%) sono in forte aumento, mentre le esportazioni di prodotti petroliferi raffinati (-11,4%) contrastano la crescita tendenziale dell'export. Ad agosto le esportazioni verso Cina (+28,2%), Giappone (+24,3%), Repubblica ceca (+21,7%) e paesi ASEAN (+21,0%) registrano un marcato incremento tendenziale. Si segnala invece la diminuzione delle vendite verso Russia (-8,2%) e paesi MERCOSUR (-7,4%).
Ad agosto la crescita tendenziale dell'import è pari a +9,4% (+5,5% corretta per l'effetto di calendario) ed è determinata sia dall'area Ue (+12,8%) sia da quella extra Ue (+5,2%). Nel primi otto mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge 33,6 miliardi (+50,5 miliardi al netto dei prodotti energetici). Ad agosto l'indice dei prezzi all'importazione dei prodotti industriali rimane invariato rispetto al mese precedente e diminuisce del 2,5% nei confronti di agosto 2015.
La riduzione dei prezzi all'importazione dipende principalmente dalle dinamiche del comparto energetico, al netto del quale l'indice registra un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e una diminuzione dell' 1,5% in termini tendenziali.

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