De Vincenti: "Nel disegno di legge di Bilancio non c’è nulla da cambiare"

ROMA - "Nel disegno di legge di Bilancio non c’è nulla da cambiare. Con Bruxelles siamo pronti a discutere con molta energia. E del resto, riguardo alla lettera arrivata dalla commissione, sarà facile dimostrare come abbiamo proseguito nel percorso di riforme strutturali e stiamo realizzando gli investimenti previsti dalla clausola. Piuttosto l’Italia è il Paese che più rispetta le regole europee. Chiederemo che anche gli altri facciano lo stesso, a partire dalla Germania" ha dichiarato Claudio De Vincenti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, in un'intervista al Corriere della Sera "Il lavoro è quasi finito, provvederemo entro la settimana. Ma quest’anno, per la prima volta, c’è un lavoro in più da fare. Perché, in base alla nuova legge di Contabilità, insieme al disegno di legge bisogna mandare anche le tabelle aggiornate del bilancio pubblico. Sono 12 mila pagine. È una novità che noi stessi stiamo imparando ad applicare. Il nostro 2,3% di rapporto fra deficit e Pil è pienamente compatibile con le regole europee. Lo 0,3% di flessibilità in più che chiediamo riguarda la ricostruzione delle zone terremotate e la gestione dei migranti, spese chiaramente previste dalla regole europee. Chiederemo che anche gli altri Paesi rispettino le regole. Ad esempio l’accoglienza dei migranti in Paesi diversi da quelli di arrivo. E il tetto sul surplus commerciale: non si può superare il 6% del Pil ma la Germania è al 9%. Per riassorbire questo surplus Berlino deve fare una politica espansiva, miliardi di investimenti in più che aiuterebbero la crescita di tutti i Paesi europei".

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