Alfano: "La manovra sta dentro gli accordi presi con l'Ue"

ROMA - “Abbiamo fatto una manovra equilibrata, che rispetta i conti ed è sotto i parametri, cioè sta dentro tutti gli accordi presi con l'Ue, dunque sarebbe incomprensibile un richiamo dell'Europa, in un momento in cui siamo noi semmai a dover chiamare l'Europa” ha dichiarato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ospite a 'Omnibus' su La7.

“L'Ue non è in grado di far mantenere agli altri Paesi gli impegni di prendersi i profughi dai nostri Centri di accoglienza. Inoltre abbiamo paesi come la Spagna, che è arrivata al 5% del rapporto deficit/Pil, è incomprensibile un richiamo a noi. Lo 0,1%, che sembra robetta, ma è 1,5 miliardi, li abbiamo messi per l'abbattimento del debito, quindi non è tutto debito. L'Europa è seriamente da parte del torto sull'immigrazione. Ricordo che nella primavera del 2015, dopo l'ultima strage sui barconi, ci fu vertice straordinario in cui si decise di dare solidarietà all'Italia. Dopo un anno e mezzo si è ribaltata la situazione e ci hanno chiesto di fare delle cose, sotto il profilo della responsabilità, come le impronte digitali, e in cambio ci avrebbero dovuto dare il ricollocamento degli immigrati ospitati nei nostri centri di accoglienza. Noi abbiamo fatto la nostra parte, e continuiamo a farla, l'Europa invece non ha fatto nulla. L'Italia è affetta da una malattia, il 'benaltrismo'. Nel senso che fai una cosa e dicono che ci vuole ben altro. Sul referendum il punto essenziale è che da 30 anni si discute su come accelerare il procedimento legislativo, da 10-15 anni si discute come non fare confusione tra leggi regionali e leggi statali e da 20 si discute sul come tagliare i costi della politica: su questi tre punti il referendum dà delle risposte. Se uno è contrario nel merito a questa riforma, io ho rispetto, ma se vota no per antipatia verso Renzi, è bene che sappia che questo governo non cade, perché ha ben altri meriti su cui misurarsi alle elezioni, a cominciare dalla sicurezza nel nostro paese”.

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